14 / 01 / 2026 / Sin categoría

Edifici storici e sicurezza antincendio: punti chiave nella ristrutturazione

Garantire la sicurezza antincendio è una sfida fondamentale nella ristrutturazione di immobili di valore storico. Scopri le considerazioni principali.

La ristrutturazione degli edifici storici in Spagna ha assunto un’importanza significativa negli ultimi anni. Secondo i dati del Consiglio Superiore degli Ordini degli Architetti di Spagna (CSCAE), nel 2024 sono state approvate 55.473 abitazioni per una ristrutturazione di grande entità, il che rappresenta un aumento del 47% rispetto all’anno precedente e del 117% rispetto al 2019. Questo aumento riflette una tendenza crescente verso la conservazione e l’adeguamento del patrimonio architettonico.

In questo contesto, garantire la sicurezza antincendio è una sfida fondamentale nella ristrutturazione di immobili di valore storico. La presenza di materiali antichi infiammabili, impianti elettrici obsoleti e restrizioni normative richiede l’implementazione di soluzioni che proteggano sia gli occupanti che la struttura dell’edificio senza comprometterne il valore patrimoniale.

Valutazione strutturale e dei rischi: primo passo nella ristrutturazione

Prima di intervenire su un edificio storico, è indispensabile effettuare un’analisi dettagliata in quattro ambiti chiave:

Struttura dell’edificio

È fondamentale valutare la stabilità dell’edificio e determinare se gli elementi strutturali richiedono rinforzi. In alcuni casi, i materiali originali potrebbero aver perso la loro capacità portante, rendendo necessario l’uso di rinforzi metallici, laminati ignifughi o tecniche di consolidamento strutturale.

Impianti e sistemi elettrici

Uno dei principali rischi negli edifici storici è la presenza di impianti elettrici obsoleti, che possono non essere conformi alle normative vigenti e rappresentare un pericolo in caso di sovraccarichi o cortocircuiti. L’età del cablaggio e la mancanza di dispositivi di sicurezza aumentano la probabilità di incendi, pertanto il loro aggiornamento è indispensabile in qualsiasi ristrutturazione.

A tal fine, occorre innanzitutto identificare il tipo di impianto esistente, valutando lo stato del cablaggio e la distribuzione dei carichi elettrici. Se l’impianto non è conforme al Regolamento elettrotecnico di bassa tensione (REBT) o presenta materiali deteriorati e collegamenti difettosi, la sua sostituzione è obbligatoria.

L’ammodernamento deve garantire la sicurezza senza compromettere l’estetica dell’edificio. L’installazione di canalizzazioni nascoste, l’uso di conduttori ignifughi e l’incorporazione di dispositivi di protezione, come interruttori differenziali e rilevatori di sovraccarico, consentono di adattare la rete elettrica senza compromettere l’integrità architettonica.

Restrizioni estetiche e normative

Una delle sfide più grandi nella ristrutturazione di edifici storici è quella di garantire la sicurezza senza alterarne l’estetica originale, poiché, per normativa, alcuni edifici non possono modificare determinati elementi come facciate, infissi o dettagli decorativi. A tal fine, è possibile applicare trattamenti ignifughi, come vernici e lacche sul legno, che ne migliorano la resistenza al fuoco senza modificarne l’aspetto.

Ove possibile, si privilegia il restauro piuttosto che la sostituzione, rinforzando i materiali originali senza introdurre elementi moderni che alterino l’autenticità dell’edificio. Inoltre, l’uso di vernici e rivestimenti con classificazione antincendio consente di migliorare la sicurezza senza compromettere la finitura originale. L’obiettivo è quello di bilanciare la conservazione del patrimonio con la protezione antincendio, applicando soluzioni reversibili e compatibili con la struttura originale.

Protezione antincendio (PCI)

La valutazione della protezione antincendio (PCI) in un edificio storico è fondamentale per determinare quali elementi necessitano di rinforzo o sostituzione per migliorare la sicurezza in caso di incendio. Ciò implica l’analisi della resistenza al fuoco dei materiali esistenti e della presenza di elementi infiammabili che possono favorire la propagazione del fuoco.

Per garantire la stabilità strutturale, è fondamentale misurare la classificazione di resistenza al fuoco secondo la norma UNE-EN 13501-2, verificando se i materiali sono in grado di sopportare temperature elevate senza collassare. Parallelamente, è necessario identificare la presenza di isolanti combustibili, vernici non ignifughe o rivestimenti infiammabili, sostituendoli o applicando trattamenti di protezione passiva, come malte ignifughe o pannelli ad alta resistenza termica.

Cosa stabilisce il Codice Tecnico dell’Edilizia (CTE)?

Secondo il Codice Tecnico dell’Edilizia (CTE), in Spagna si intende per ristrutturazione di edifici qualsiasi intervento che incida in modo significativo sulla struttura, la sicurezza o l’abitabilità dell’immobile. Tali interventi possono includere ristrutturazioni, ampliamenti, cambiamenti di destinazione d’uso, migliorie strutturali o ammodernamento degli impianti.

Il CTE stabilisce che gli edifici ristrutturati devono soddisfare gli stessi requisiti di sicurezza degli edifici di nuova costruzione, compresi gli aspetti relativi alla sicurezza strutturale, abitabilità, accessibilità e, naturalmente, la sicurezza in caso di incendio.

Il Documento Básico SI (Sicurezza in caso di incendio) del CTE stabilisce che, negli edifici ristrutturati, è obbligatorio:

  • Adeguare le condizioni di evacuazione e compartimentazione dell’edificio alle normative vigenti, se non sono soddisfatti i requisiti minimi.
  • Rafforzare le strutture se i materiali originali non offrono la resistenza al fuoco necessaria.
  • Installare sistemi di rilevamento e spegnimento incendi adeguati se l’edificio ne è sprovvisto o se i sistemi esistenti sono obsoleti.

Opportunità di miglioramento nella protezione antincendio nella ristrutturazione di edifici storici

La ristrutturazione di edifici storici rappresenta un’opportunità fondamentale per migliorare la sicurezza antincendio. In questo processo, è fondamentale affrontare due aspetti: la sicurezza elettrica e il rinforzo strutturale, che influiscono direttamente sulla resistenza dell’edificio, e, dall’altro lato, l’implementazione di sistemi di compartimentazione, che consentono di contenere la propagazione del fuoco in modo efficiente e senza alterare l’estetica dell’immobile.

Sicurezza elettrica

Gli impianti elettrici obsoleti rappresentano un elevato rischio di incendio. Secondo El País, quasi l’80% delle abitazioni in Spagna presenta carenze elettriche, il che aumenta la possibilità di guasti e sovraccarichi. Negli edifici storici, dove molti impianti non sono stati aggiornati, questo problema è ancora più critico. Per ridurre i rischi, è necessario valutare l’impianto esistente.

Rafforzare le strutture

Gli edifici storici possono presentare strutture che non sono conformi alle normative attuali a causa di materiali obsoleti o mancanza di resistenza al fuoco. Per migliorare la sicurezza senza modificare il loro design originale, è necessario rinforzare tetti, pavimenti e muri con soluzioni discrete.

L’uso di rivestimenti ignifughi, malte di protezione termica e lamine resistenti al fuoco consente di migliorare la stabilità e ritardare la propagazione degli incendi senza necessità di sostituire gli elementi originali. Queste soluzioni aumentano la resistenza strutturale senza compromettere l’estetica dell’immobile.

Quando si applicano questi rinforzi, è necessario garantire che i materiali siano compatibili con la costruzione originale, assicurando un equilibrio tra sicurezza, funzionalità e conservazione del patrimonio.

Compartimentazione antincendio nella ristrutturazione di edifici storici

Le tende tagliafuoco sono la scelta migliore per la suddivisione in settori antincendio negli edifici storici, poiché garantiscono la protezione senza compromettere la struttura o l’estetica dell’immobile. Il loro impatto strutturale è minimo, poiché non richiedono rinforzi alle pareti né grandi modifiche, il che le rende ideali per edifici con vincoli patrimoniali.

A differenza di altri sistemi, la sua flessibilità consente di adattarsi a qualsiasi spazio, anche in aperture di grandi dimensioni o corridoi irregolari, offrendo una compartimentazione efficace senza alterare la funzionalità dell’edificio. Inoltre, sono conformi alle norme UNE-EN 1634-1 e UNE-EN 13501-2, il che ne consente l’installazione senza necessità di lavori complessi o demolizioni che potrebbero compromettere la conservazione del patrimonio.

Un altro grande vantaggio è la loro rapida installazione e il costo inferiore rispetto alle soluzioni tradizionali come le pareti tagliafuoco o le porte di grandi dimensioni, il che riduce i tempi di intervento e facilita l’operatività dell’edificio. Inoltre, il loro design retrattile le rende praticamente invisibili quando non sono in uso, consentendo di preservare l’estetica dell’immobile senza elementi invasivi.

In termini di sicurezza, offrono una protezione localizzata in zone ad alto rischio, come cucine, magazzini o corridoi di evacuazione, attivandosi automaticamente in caso di incendio per contenere la propagazione del fuoco e del fumo. Infine, la loro durata e la bassa manutenzione li rendono una soluzione efficiente a lungo termine, garantendo prestazioni affidabili senza grandi interventi periodici.

Altre considerazioni da tenere presenti con gli edifici ristrutturati

Oltre alla protezione antincendio, la ristrutturazione di un edificio storico deve garantire il rispetto dei requisiti stabiliti dal Codice Tecnico dell’Edilizia (CTE) in termini di sicurezza strutturale, abitabilità e accessibilità.

Da un punto di vista strutturale, è fondamentale che l’edificio sia conforme alla normativa vigente, garantendo la stabilità degli elementi costruttivi e rinforzando quelli che potrebbero comprometterne l’integrità senza influire sul suo valore patrimoniale.

Per quanto riguarda l’abitabilità, la ristrutturazione deve prevedere il miglioramento della ventilazione e della climatizzazione, ottimizzando le condizioni termiche e di comfort all’interno dell’edificio senza alterarne il design originale. L’implementazione di soluzioni efficienti in termini di isolamento e ricambio d’aria contribuisce alla conservazione dell’immobile e al benessere dei suoi occupanti.

D’altra parte, l’accessibilità è un fattore chiave in qualsiasi ristrutturazione, garantendo l’adeguamento dell’edificio alle normative che ne facilitano l’uso da parte di persone con mobilità ridotta. L’installazione di rampe, ascensori o corrimano di sicurezza deve essere integrata nel rispetto dell’estetica dell’immobile e garantendone la funzionalità senza comprometterne la struttura originale.

Considerare questi aspetti non solo consente all’edificio di essere conforme alla normativa vigente, ma ne migliora anche l’efficienza e la funzionalità, garantendone un utilizzo sicuro, confortevole e accessibile a tutti.

Se avete un progetto di questo tipo e desiderate saperne di più sulle soluzioni di compartimentazione, non esitate a contattarci.

    Bibliografia

    Consiglio Superiore degli Ordini degli Architetti di Spagna. (28 dicembre 2024). Il 2024 registra i migliori dati del settore edilizio in Spagna dal 2019. CSCAE. https://www.cscae.com/index.php/conoce-cscae/sala-de-comunicacion/8935-el-ano-2024-arroja-los-mejores-datos-del-sector-de-la-edificacion-en-espana-desde-2019

    Martín, I. (25 gennaio 2025). L’obsolescenza elettrica delle abitazioni frena la transizione energetica. El País. https://elpais.com/economia/negocios/2025-01-25/la-obsolescencia-electrica-de-las-viviendas-frena-la-transicion-energetica.html

    Ministero dei Trasporti, della Mobilità e dell’Agenda Urbana. (s.f.). Sicurezza in caso di incendio (SI). Codice tecnico dell’edilizia. https://www.codigotecnico.org/DocumentosCTE/SeguridadEnCasoDeIncendio.html