16 / 01 / 2026 / Sin categoría

Cortine tagliafuoco vs cortine di fumo: quali sono le differenze?

All’interno di una strategia globale di sicurezza antincendio, la protezione passiva svolge un ruolo fondamentale nel contenimento degli effetti del fuoco e dei fumi sulla struttura dell’edificio, sugli occupanti e sui percorsi di evacuazione. A differenza dei sistemi attivi, queste soluzioni non agiscono direttamente sul focolaio dell’incendio, ma sono decisive per limitarne lo sviluppo.

Tra le diverse misure disponibili, la compartimentazione rappresenta un meccanismo efficace per impedire la propagazione dell’incendio tra aree funzionalmente indipendenti. La sua corretta esecuzione influisce direttamente sul comportamento del fuoco e dei gas caldi all’interno dell’edificio e, in molti casi, richiede l’installazione di sistemi tessili come le tende tagliafuoco e le barriere di controllo dei fumi.

Cosa imparerai in questo articolo?

In cosa consiste la compartimentazione antincendio?

La compartimentazione è una misura di protezione passiva che consiste nel suddividere l’edificio in compartimenti antincendio in grado di mantenere la propria integrità sotto l’azione del fuoco per un determinato periodo di tempo. Questa suddivisione ha l’obiettivo di limitare la propagazione dell’incendio oltre l’area di origine, proteggere i percorsi di evacuazione e ridurre il trasferimento di calore verso altri elementi strutturali, minimizzando così il rischio di collasso.

Ogni compartimento deve essere definito da elementi di separazione conformi ai requisiti normativi vigenti, che variano in funzione del Building Code di ciascun Paese. La classificazione dipende da fattori quali la destinazione d’uso, l’occupazione e il livello di rischio associato. Nei casi in cui il progetto architettonico preveda spazi aperti o aree condivise, può essere necessario integrare soluzioni automatiche che consentano la chiusura degli spazi senza compromettere la funzionalità in condizioni di utilizzo normale.

In modo complementare, e all’interno della strategia globale di controllo dei fumi, è fondamentale distinguere due concetti che operano congiuntamente: la creazione di serbatoi di fumo e la canalizzazione dei fumi. I serbatoi di fumo servono a contenere i gas caldi mediante barriere di delimitazione, mentre la canalizzazione consente di convogliare i fumi verso aree specifiche tramite barriere canalizzatrici, mantenendo le zone inferiori libere da contaminazione e facilitando un’evacuazione sicura.

Tende tagliafuoco

Le tende tagliafuoco hanno lo scopo di agire come barriere mobili per la definizione dei compartimenti antincendio. Sono inoltre classificate in base alla loro resistenza al fuoco:

  • E: resistenza al passaggio delle fiamme e dei gas.
  • EW: impedisce il passaggio delle fiamme e dei gas e limita la radiazione termica oltre un metro dalla tenda.
  • EI: impedisce il passaggio delle fiamme e del calore, senza necessariamente richiedere sistemi di irrigazione.

Dal punto di vista normativo, le tende tagliafuoco devono essere conformi alla EN 1634-1 per le prove di resistenza, alla EN 13501-2 per la classificazione e alla EN 15269-11 qualora sia necessaria un’estensione del campo di applicazione rispetto alle dimensioni o configurazioni testate.

Barriere di controllo dei fumi

Le barriere di controllo dei fumi sono elementi tessili progettati per delimitare serbatoi di fumo o canalizzare i fumi verso spazi adiacenti. La loro funzione principale è impedire che il fumo scenda nelle vie di evacuazione, garantendo condizioni adeguate di visibilità e sicurezza durante l’emergenza. Inoltre, contribuiscono a mantenere una temperatura stabile nello strato di fumo, prevenendo il fenomeno del flashover e la destratificazione nella zona inferiore, migliorando così la sicurezza delle vie di esodo.

Queste barriere possono essere fisse o automatiche e l’altezza di dispiegamento dipende dalla progettazione del serbatoio di fumo, dal tipo di spazio e dal comportamento termico previsto. In tutti i casi devono garantire stabilità termica, resistenza meccanica e permeabilità controllata al fumo, in conformità alla norma EN 12101-1.

La classificazione di queste barriere è espressa mediante i codici D+t e DH+t, che indicano la temperatura di prova e il tempo di resistenza alla permeabilità dei fumi:

  • D+t: comportamento a 600 °C, con classificazioni temporali D30, D60, D90, D120. Oltre i 120 minuti, la lettera “t” viene sostituita da “A”.
  • DH+t: comportamento a 1.000 °C, con le stesse varianti temporali (DH30, DH60, ecc.). Oltre D120, la classificazione diventa DHA (ad esempio DHA-150).

Vantaggi rispetto alle soluzioni tradizionali

A differenza dei sistemi costruttivi tradizionali —come pareti o porte tagliafuoco—, le soluzioni tessili Tecnitex consentono una compartimentazione efficace senza compromettere la funzionalità o il design degli spazi. Questo è particolarmente rilevante in edifici come hotel, aeroporti, centri commerciali o edifici storici, dove è fondamentale preservare l’estetica, la fluidità dei percorsi e la leggerezza strutturale. I principali vantaggi includono:

  • Integrazione architettonica discreta: invisibili in condizioni normali, si attivano solo in caso di emergenza, mantenendo la continuità visiva degli spazi aperti.
  • Leggerezza strutturale: realizzate con tessuti tecnici come la fibra di vetro rivestita, non gravano sulla struttura portante, risultando ideali per interventi di riqualificazione.
  • Nessuna perdita di superficie utile: consentono la compartimentazione senza occupare spazio aggiuntivo, evitando l’installazione di elementi permanenti.
  • Versatilità in edifici nuovi o esistenti: si adattano a diverse configurazioni spaziali senza limitazioni significative di progetto.

Dal punto di vista normativo, la gamma di soluzioni Tecnitex è testata e certificata secondo gli standard europei applicabili:

  • Le tende tagliafuoco sono conformi alla UNI EN 1634-1, nelle varie classificazioni di resistenza al fuoco (E, EW, EI).
  • Le barriere di controllo dei fumi sono certificate secondo la UNI EN 12101-1 e classificate A2-s1, d0 ai sensi della UNI EN 13501-1.

Inoltre, i sistemi sono stati testati per oltre 1.000 cicli di funzionamento e garantiscono una tenuta ai fumi fino a 25 Pa, con perdite inferiori a 0,003 m³/h, rendendoli soluzioni tecnicamente affidabili anche negli scenari di evacuazione più complessi.

È necessario integrare soluzioni di compartimentazione o controllo dei fumi nel tuo prossimo progetto?

In Tecnitex progettiamo e realizziamo sistemi tessili dalla fase concettuale fino alla messa in servizio e alla manutenzione, garantendo che ogni soluzione sia perfettamente integrata e conforme alle normative vigenti. Contattaci per valutare le esigenze del tuo progetto.