Cos’è un sistema SCTEH e come funziona?
18 / 08 / 2022 / Fuoco e fumo

Cos’è un sistema SCTEH e come funziona?

I Sistemi di Controllo della Temperatura e di Evacuazione dei Fumi (SCTEH) svolgono un ruolo essenziale nella protezione antincendio, poiché consentono di gestire uno dei fattori più pericolosi durante un incendio: il fumo. In un incendio, non è necessario controllare solo le fiamme; è anche indispensabile limitare l’accumulo e la propagazione dei gas caldi, migliorare la visibilità lungo le vie di esodo e facilitare l’intervento delle squadre di estinzione. In questo contesto, la corretta progettazione di uno SCTEH risulta determinante per la sicurezza delle persone, la protezione strutturale dell’edificio e la riduzione dei danni materiali.

Cosa imparerai in questo articolo?

  • Il fumo come fattore di rischio in un incendio
  • L’importanza del gradiente termico e della compartimentazione dei fumi
  • Che cos’è un sistema SCTEH
  • Come interagiscono le tende con gli SCTEH

Il fumo come fattore di rischio in un incendio

Il fumo è uno dei principali fattori di rischio in un incendio. Infatti, secondo un rapporto di Tecnifuego, nel periodo compreso tra novembre 2024 e febbraio 2025, 7 vittime mortali su 10 in incendi ed esplosioni sono decedute per inalazione di fumo, evidenziando così la necessità di progettare strategie efficaci di controllo, contenimento ed evacuazione dei fumi.

Oltre alla sua tossicità, il fumo riduce drasticamente la visibilità, invade rapidamente le vie di esodo e ostacola sia l’uscita sicura degli occupanti sia l’intervento delle squadre di estinzione. A ciò si aggiunge l’accumulo di gas caldi, che può compromettere la stabilità della struttura e favorire la propagazione dell’incendio ad altre aree dell’edificio. Per questo motivo, il controllo del fumo deve essere considerato una priorità all’interno di qualsiasi strategia di protezione antincendio.

L’importanza del gradiente termico e della compartimentazione dei fumi

Durante un incendio, il comportamento del fumo non è né uniforme né stabile. La differenza di temperatura tra gli strati d’aria e i gas generati dalla combustione provoca un gradiente termico che ne condiziona il movimento, l’accumulo e la distribuzione all’interno dell’ambiente. Questo fenomeno può favorire la stratificazione del fumo negli strati superiori, ma può anche generare spostamenti indesiderati che ne alterano il percorso e ne complicano il controllo.

Dal punto di vista della progettazione antincendio, comprendere questo comportamento è fondamentale. L’evacuazione dei fumi non dipende unicamente dalla presenza di evacuatori o aeratori, ma dalla capacità del sistema di mantenere il fumo contenuto, canalizzato e correttamente diretto verso i punti di estrazione. Quando il fumo si disperde senza controllo su tutta la superficie disponibile, perde spessore utile, invade aree non previste e riduce l’efficacia complessiva del sistema.

È qui che la compartimentazione dei fumi assume un ruolo decisivo. La compartimentazione mediante barriere o tende tagliafumo consente di limitare l’estensione orizzontale dei gas caldi, creare serbatoi di fumo controllati e migliorare le prestazioni dei sistemi di evacuazione. Invece di lasciare che il fumo si espanda liberamente in tutto lo spazio, lo si costringe a concentrarsi in un volume definito, facilitandone così l’estrazione e riducendo il rischio di propagazione ai compartimenti adiacenti.

Pertanto, il controllo del gradiente termico e una corretta compartimentazione non solo migliorano l’efficienza dello SCTEH, ma aumentano anche la sicurezza degli occupanti, delle squadre di intervento e dei beni materiali. Nei progetti di grande volume, come centri logistici, spazi commerciali o edifici ad alta affluenza di pubblico, questo approccio è fondamentale per garantire una strategia di controllo dei fumi realmente efficace.

Che cos’è un sistema SCTEH

Un Sistema di Controllo della Temperatura e di Evacuazione dei Fumi (SCTEH) è un impianto di protezione antincendio destinato a controllare il comportamento del fumo e dei gas caldi generati durante un incendio. Il suo progetto risponde alla necessità di gestire uno degli effetti più critici dell’incendio, impedendo che il fumo si propaghi in modo incontrollato all’interno dell’edificio.

Si tratta di un sistema particolarmente rilevante in ambienti di grande volume, spazi ad alta affluenza di pubblico, contesti logistici e impianti industriali, dove il controllo del fumo condiziona direttamente la sicurezza dell’evacuazione e l’operatività della risposta all’emergenza.

Obiettivi e funzioni

La finalità di uno SCTEH è intervenire sul fumo e sul calore per mantenere condizioni più sicure durante lo sviluppo dell’incendio. A tal fine, agisce sull’accumulo, sul contenimento e sull’evacuazione dei gas di combustione, contribuendo a proteggere le vie di esodo e a migliorare la risposta operativa all’interno dell’edificio.

Tra le sue funzioni principali vi sono l’evacuazione del fumo, la riduzione della temperatura all’interno dell’ambiente, la limitazione della propagazione verso altre aree e il miglioramento delle condizioni di accesso per le squadre di estinzione. Inoltre, contribuisce a ridurre l’impatto dell’incendio sulla struttura e sui beni contenuti nell’installazione.

Da cosa è composto un sistema SCTEH

Un sistema SCTEH è composto da aperture destinate al controllo dei fumi e del calore, comunemente note come evacuatori o aeratori, che possono essere di estrazione o di immissione e che sono generalmente installate in copertura. Il loro funzionamento deve essere concepito in modo congiunto e coordinato, poiché mentre alcune favoriscono l’evacuazione controllata del fumo e dei gas caldi accumulati nella parte superiore dell’ambiente, altre consentono l’ingresso dell’aria di rinnovo necessaria per equilibrare le pressioni e garantire l’efficacia del sistema.

Come funziona in caso di incendio

Quando si sviluppa un incendio, il fumo e i gas caldi salgono e si accumulano nella parte superiore dello spazio. Lo SCTEH è progettato per gestire questo accumulo, favorendone l’evacuazione verso l’esterno ed evitando che scenda rapidamente verso le zone occupabili o invada le vie di esodo.

Affinché ciò avvenga in modo efficace, il sistema deve essere stato precedentemente calcolato e dimensionato in funzione della geometria dell’edificio, del carico d’incendio, dell’altezza dell’ambiente e della strategia di compartimentazione. Per questo motivo, il suo funzionamento non dipende solo dall’estrazione del fumo, ma dal farlo in modo controllato e coordinato con il resto delle misure di protezione antincendio.

Come interagiscono le tende con i sistemi SCTEH

All’interno di un sistema SCTEH, le barriere di controllo del fumo svolgono una funzione tecnica essenziale in quanto elementi di delimitazione e canalizzazione del fumo. La loro funzione non si limita a contenere i gas generati durante l’incendio, ma anche a definire con precisione i serbatoi di fumo e i canali di circolazione necessari affinché l’evacuazione avvenga secondo la strategia di progetto. Questa duplice funzione è decisiva, poiché condiziona direttamente il volume di fumo su cui lavora il sistema, il suo spessore, la sua stabilità e il suo percorso verso i punti di estrazione.

L’interazione tra barriere ed evacuatori deve quindi essere intesa come un’azione coordinata all’interno della stessa soluzione di controllo dei fumi. Gli evacuatori forniscono la capacità di espulsione verso l’esterno, mentre le barriere al fumo organizzano il comportamento dello strato di fumo all’interno dell’ambiente, evitandone la dispersione incontrollata e favorendone il convogliamento verso le aree di estrazione previste. Da questo punto di vista, l’efficacia dello SCTEH non dipende esclusivamente dalla superficie aerodinamica di evacuazione, ma anche dalla corretta compartimentazione dello spazio e dal controllo del flusso dei fumi.

Questa interazione assume particolare importanza quando si analizza il comportamento termico dell’incendio. La spinta di galleggiamento dei gas caldi, la stratificazione dello strato di fumo e le possibili variazioni del gradiente termico fanno sì che il fumo tenda a estendersi orizzontalmente occupando l’intero volume disponibile se non esistono elementi che ne limitino lo sviluppo. L’integrazione di tende tagliafumo consente di limitare questa estensione, aumentare lo spessore dello strato all’interno di un compartimento definito e mantenere condizioni più favorevoli per l’estrazione naturale o forzata. Di conseguenza, si migliorano le prestazioni del sistema e si riduce il rischio di traboccamento dei fumi verso compartimenti adiacenti o vie di esodo.

Inoltre, le barriere al fumo contribuiscono a mantenere la stabilità della progettazione prestazionale del sistema, soprattutto in ambienti di grande superficie o con geometrie complesse, dove il controllo della direzione del fumo è critico. La loro corretta disposizione consente di compartimentare grandi volumi, limitare il trasferimento di fumo tra serbatoi adiacenti e adattare il comportamento del sistema alle condizioni reali dell’edificio. Per questo motivo, la progettazione di uno SCTEH non deve essere affrontata unicamente dal punto di vista della capacità di estrazione, ma a partire dall’interazione tra evacuazione, contenimento, delimitazione e canalizzazione del fumo come parte di una strategia integrata di sicurezza antincendio.

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    Bibliografia

    Associazione Spagnola delle Società di Protezione Antincendio (Tecnifuego). (2025, aprile). Tecnifuego (N. 63): Sostenibilità e nuovi tipi di incendi [PDF].