Incendi-elettrici
16 / 06 / 2022 / Fuoco e fumo

Incendi di origine elettrica: cause, prevenzione e sistemi di protezione

La presenza di impianti elettrici in praticamente tutti i sistemi critici di un edificio rende il rischio elettrico un fattore determinante all’interno della strategia di protezione antincendio. Negli stabilimenti industriali, negli edifici commerciali, nei centri logistici o nei locali tecnici, un incidente di questo tipo può compromettere la compartimentazione, l’evacuazione, la continuità operativa e l’intervento di emergenza.

Per questo motivo, la sicurezza contro gli incendi di origine elettrica deve essere affrontata secondo una prospettiva tecnica globale: controllo del rischio in fase di progettazione, manutenzione preventiva, rilevazione precoce, sistemi di estinzione adeguati, compartimentazione e controllo dei fumi. Questo approccio consente di ridurre la probabilità di sviluppo dell’incendio e di limitarne le conseguenze su persone, beni e impianti.

Cosa imparerai in questo articolo?

Cos’è un incendio di origine elettrica

Un incendio di origine elettrica è un incendio nel quale l’energia elettrica agisce come sorgente di innesco. Il processo può iniziare a causa della generazione di calore, di un arco elettrico, di una scintilla, di un surriscaldamento localizzato o di un difetto di isolamento in un impianto, un’apparecchiatura, un quadro elettrico, una canalizzazione, una batteria, un UPS, un trasformatore o un macchinario collegato alla rete.

In questi scenari, l’analisi deve distinguere tra l’origine dell’incendio, la presenza di tensione durante l’intervento e gli elementi costruttivi o i materiali combustibili che possono favorirne la propagazione.

Perché gli incendi elettrici sono particolarmente pericolosi

La loro pericolosità è associata a tre fattori: l’innesco in zone non visibili, la possibile presenza di tensione elettrica durante l’emergenza e la produzione di fumo in spazi tecnici o lungo i percorsi degli impianti. Controsoffitti, cavedi, passerelle portacavi e involucri dei quadri elettrici possono ritardare l’individuazione del focolaio.

Differenza tra un guasto elettrico e un incendio in presenza di tensione elettrica

Un guasto elettrico è un’anomalia funzionale o di sicurezza: sovracorrente, dispersione, arco elettrico, difetto di isolamento, falso contatto o riscaldamento anomalo. Un incendio in presenza di tensione elettrica è uno scenario di intervento nel quale sono presenti apparecchiature, conduttori o quadri elettrici sotto tensione. Questa differenza condiziona l’interruzione dell’alimentazione, la scelta dell’agente estinguente e la sicurezza del personale di emergenza.

Come identificare un possibile incendio elettrico

Identificare un incendio elettrico può essere complesso, poiché spesso ha origine in aree nascoste, come pareti o soffitti, dove sono installati i cavi elettrici. Tra i segnali più comuni di un incendio elettrico rientrano i seguenti.

Odore di bruciato o di plastica fusa

L’odore di isolamento bruciato, resina, PVC, gomma o materiale plastico fuso può indicare un riscaldamento anomalo di conduttori, morsetti, morsettiere, involucri o apparecchiature elettriche.

Scintille, fiamme o rumori anomali nell’impianto

Scintille, archi visibili, crepitii, ronzii o vibrazioni insolite nei quadri elettrici, nelle canalizzazioni o nei macchinari devono essere considerati segnali di rischio. L’intervento deve essere riservato esclusivamente a personale qualificato.

Interruzioni dell’alimentazione, surriscaldamenti o scatti delle protezioni elettriche

Scatti ripetuti di interruttori magnetotermici, differenziali o fusibili, cadute di tensione, involucri surriscaldati o frequenti riarmi delle protezioni possono indicare sovraccarico, dispersione, difetto di isolamento o deterioramento dei componenti.

Punti caldi rilevati mediante termografia

La termografia a infrarossi consente di identificare surriscaldamenti in sbarre, morsetti, connessioni, dispositivi di protezione, trasformatori, inverter, motori e apparecchiature di potenza. Si tratta di uno strumento di manutenzione predittiva applicabile agli impianti caratterizzati da carichi elettrici rilevanti.

Principali cause degli incendi elettrici

L’elenco delle cause che possono provocare questo tipo di incendio è ampio, ma alcune delle più comuni sono le seguenti:

Sovraccarichi nei circuiti, nei quadri o nelle apparecchiature elettriche

Un sovraccarico si verifica quando la domanda elettrica supera la capacità prevista del circuito, dell’apparecchiatura o del dispositivo di protezione. Se il fenomeno persiste nel tempo, si produce un incremento della temperatura nei conduttori, nelle connessioni e negli involucri.

Cavi danneggiati, sottodimensionati o deteriorati

L’invecchiamento dell’isolamento, una sezione insufficiente, danni meccanici o l’esposizione a temperatura, umidità o agenti chimici possono ridurre la sicurezza del cablaggio e favorire cortocircuiti o surriscaldamenti localizzati.

Connessioni difettose e falsi contatti

Una coppia di serraggio non corretta, un morsetto allentato, l’ossidazione o il degrado di una connessione generano una resistenza di contatto. L’effetto termico può raggiungere temperature sufficienti a innescare la combustione dei materiali vicini.

Mancanza di manutenzione elettrica preventiva

L’assenza di controlli periodici impedisce di rilevare surriscaldamenti, dispositivi di protezione difettosi, accumuli di sporco, corrosione, allentamenti meccanici o degrado dei componenti elettrici.

Accumulo di polvere, sporco o umidità negli impianti elettrici

La polvere può comportarsi come carico combustibile. L’umidità favorisce dispersioni, corrosione e perdita di isolamento. Negli ambienti industriali, la presenza di particelle in sospensione richiede particolare attenzione nei quadri, nelle passerelle portacavi e nei locali tecnici.

Macchinari industriali, batterie e apparecchiature elettriche ad alto consumo

Motori, caricabatterie, batterie al litio, UPS, inverter, cabine di trasformazione e macchinari di processo concentrano un’elevata densità energetica. Il loro controllo deve essere integrato nel piano di manutenzione e nel piano di protezione antincendio.

In questo tipo di ambienti, anche il cablaggio e i relativi sistemi di isolamento devono essere considerati elementi critici. Secondo i dati della NFPA sugli incendi nelle proprietà industriali e manifatturiere, gli incendi dell’isolamento di fili o cavi elettrici hanno rappresentato l’11% dei danni materiali diretti complessivi registrati in questo tipo di strutture nel 2023.

Rischi degli incendi elettrici negli stabilimenti industriali e negli edifici commerciali

Gli incendi elettrici possono generare conseguenze rilevanti negli edifici caratterizzati da un’elevata attività tecnica, operativa o commerciale. Il loro impatto non dipende esclusivamente dal punto di origine, ma anche dalla configurazione dell’edificio, dai materiali presenti, dagli impianti coinvolti e dalla capacità di limitare la propagazione del fuoco e del fumo.

Propagazione del fuoco e del fumo attraverso zone nascoste

Gli attraversamenti impiantistici, i cavedi, i controsoffitti, le passerelle portacavi e i vani tecnici possono facilitare l’estensione del fuoco o del fumo tra diversi compartimenti. La compartimentazione antincendio negli stabilimenti industriali deve considerare questi percorsi fin dalla fase di progettazione.

Danni a macchinari, merci e impianti critici

Un incendio di origine elettrica può interessare quadri generali, linee di produzione, sistemi di climatizzazione, apparecchiature di controllo, server, merci immagazzinate, impianti di sicurezza ed elementi strutturali situati in prossimità del focolaio.

Interruzioni dell’attività e perdita della continuità operativa

Negli ambienti industriali, logistici o commerciali, un danno elettrico può provocare l’interruzione dei processi, l’indisponibilità delle aree produttive, la perdita del servizio, il coinvolgimento di forniture critiche e la necessità di una verifica tecnica prima della ripresa delle attività.

Rischi per l’evacuazione e l’intervento di emergenza

La produzione di fumo riduce la visibilità, modifica le condizioni termiche dell’ambiente e rende più difficile localizzare il focolaio. Le barriere al fumo consentono di contenere, canalizzare o delimitare i gas generati durante l’incendio, in conformità con la strategia di controllo dei fumi prevista per l’edificio.

Come prevenire gli incendi elettrici

Per migliorare la sicurezza di qualsiasi edificio, è fondamentale progettare correttamente l’impianto elettrico e investire tempo e risorse in una manutenzione costante. Ciò contribuisce a mantenere gli impianti in condizioni ottimali e a ridurre drasticamente i rischi.

Corretta progettazione dell’impianto elettrico

La progettazione elettrica deve considerare la potenza installata, la contemporaneità dei carichi, il tipo di carico, le condizioni ambientali, la selettività delle protezioni, la ventilazione, le canalizzazioni, gli involucri, la posizione dei quadri e l’accessibilità per la manutenzione.

Manutenzione periodica e controllo dei quadri elettrici

Le verifiche devono includere ispezione visiva, pulizia tecnica, serraggio delle connessioni, controllo dei dispositivi di protezione, verifica dell’isolamento, monitoraggio della temperatura e revisione della documentazione relativa agli interventi.

Termografia a infrarossi e controllo dei punti caldi

L’ispezione termografica consente di rilevare anomalie termiche senza smontaggi e con l’impianto sotto carico. La sua applicazione è particolarmente indicata per quadri generali, sottoquadri, cabine di trasformazione, motori, sbarre e apparecchiature ad alto consumo.

Pulizia, ordine e controllo dei materiali combustibili

I materiali combustibili non devono essere stoccati in prossimità di quadri elettrici, caricabatterie, batterie, apparecchiature di potenza o aree con ventilazione insufficiente. La pulizia tecnica riduce il rischio di accumulo di polvere e residui combustibili.

Formazione del personale e procedure di intervento

Il personale deve conoscere i segnali di un guasto elettrico, i limiti di intervento, la posizione dei dispositivi di sezionamento dell’alimentazione, i mezzi di estinzione disponibili e le procedure di evacuazione.

Sistemi di protezione contro gli incendi elettrici

La protezione contro gli incendi elettrici deve essere progettata mediante una combinazione di sistemi in grado di rilevare, controllare e limitare l’avanzamento dell’incendio. La scelta di ogni soluzione dipenderà dalla tipologia dell’edificio, dalla destinazione d’uso, dalla presenza di apparecchiature elettriche e dalle condizioni di evacuazione.

Sistemi di controllo della temperatura

Si raccomanda l’impiego di sistemi di controllo e monitoraggio della temperatura per rilevare i punti caldi ed evitare la formazione di scintille o fiamme. Possono essere utilizzate termocamere o tecniche di termografia a infrarossi.

Sistemi di rilevazione precoce di fumo, gas o temperatura

È essenziale disporre di sistemi automatici di rilevazione per avvisare il personale della presenza di un pericolo. Si raccomanda l’impiego di rilevatori di fumo o gas ad alta sensibilità.

Sistemi di estinzione

In presenza di incendi elettrici, è preferibile evitare i sistemi che utilizzano acqua. Si raccomandano sistemi di estinzione a gas o a polvere, poiché non conducono elettricità e possono provocare danni inferiori.

Compartimentazione antincendio e barriere al fumo

È fondamentale disporre di tende tagliafuoco e barriere al fumo per contenere l’incendio nell’area in cui ha avuto origine e impedirne la propagazione. In questo modo si protegge il resto dell’edificio, si riducono i danni alle merci immagazzinate e si agevola l’evacuazione dei lavoratori.

Cosa fare in caso di incendio elettrico

L’intervento in caso di incendio elettrico deve dare priorità alla sicurezza delle persone ed evitare operazioni non controllate su apparecchiature sotto tensione.

Interrompere l’alimentazione elettrica, se è possibile farlo in sicurezza

L’interruzione dell’alimentazione riduce il rischio di folgorazione e facilita l’intervento. Deve essere effettuata da un punto sicuro, mediante il dispositivo previsto e da personale qualificato.

Non utilizzare acqua su apparecchiature sotto tensione

L’acqua può condurre la corrente elettrica e generare un rischio diretto per le persone. Il suo utilizzo su apparecchiature in tensione deve essere escluso fino a quando non siano stati confermati l’interruzione dell’alimentazione e il ripristino delle condizioni di sicurezza.

Utilizzare agenti estinguenti adeguati in presenza di tensione elettrica

L’agente estinguente deve essere compatibile con le apparecchiature elettriche sotto tensione e con le caratteristiche dell’ambiente. La scelta deve essere conforme al piano di emergenza e alla valutazione del rischio.

Evacuare e avvisare i servizi di emergenza

Se l’incendio non può essere controllato in sicurezza nella fase iniziale, è necessario attivare il piano di emergenza, evacuare l’area interessata e avvisare i servizi di emergenza esterni.

Errori comuni durante l’intervento su un incendio elettrico

Un intervento non corretto può aumentare il rischio per le persone, favorire la propagazione dell’incendio o danneggiare apparecchiature critiche.

Tentare di spegnerlo con acqua

L’utilizzo di acqua su apparecchiature sotto tensione può provocare folgorazione, arco elettrico o l’estensione del danno ad altri componenti.

Intervenire sui quadri elettrici senza formazione

Gli interventi su quadri, dispositivi di protezione, conduttori o sbarre devono essere riservati a personale autorizzato e adeguatamente formato.

Non interrompere l’alimentazione elettrica

Mantenere l’impianto sotto tensione aumenta il rischio di riaccensione, folgorazione e persistenza dell’arco elettrico.

Normativa e verifica tecnica degli impianti con rischio elettrico

La normativa in materia di sicurezza antincendio stabilisce criteri finalizzati a ridurre il rischio di propagazione, agevolare l’evacuazione e consentire l’intervento dei servizi di emergenza.

Sicurezza antincendio negli edifici commerciali

Negli edifici non industriali, il CTE DB-SI spagnolo stabilisce regole e procedure per soddisfare i requisiti fondamentali di sicurezza in caso di incendio. Comprende condizioni relative alla propagazione interna, alla propagazione esterna, all’evacuazione, agli impianti di protezione antincendio, all’intervento dei vigili del fuoco e alla resistenza al fuoco delle strutture.

Protezione antincendio negli stabilimenti industriali

Negli stabilimenti industriali, l’analisi del rischio elettrico deve essere integrata nella strategia generale di sicurezza antincendio dell’edificio. Ciò implica la verifica della configurazione dei compartimenti, dei percorsi di evacuazione, degli impianti di protezione antincendio, dei sistemi di rilevazione, dei mezzi di estinzione previsti e delle misure di controllo della propagazione del fuoco e del fumo.

Il Regio Decreto 164/2025 stabilisce che il Regolamento di sicurezza antincendio per gli stabilimenti industriali debba consentire di “facilitare la rapida rilevazione, limitare la propagazione e rendere possibile l’estinzione”. Questa formulazione rafforza la necessità di affrontare gli incendi elettrici attraverso una soluzione integrata di rilevazione, compartimentazione, controllo dei fumi e manutenzione tecnica.

Perché è opportuno revisionare il piano di protezione se l’edificio è precedente al 2025

Gli edifici esistenti possono presentare ampliamenti degli impianti elettrici, cambi di destinazione d’uso, introduzione di batterie, caricabatterie, apparecchiature connesse, nuovi carichi di processo o modifiche ai percorsi di evacuazione. Queste variazioni giustificano una revisione tecnica del piano di protezione antincendio e della compatibilità tra impianto elettrico, compartimentazione e controllo dei fumi.

Come migliorare la sicurezza contro gli incendi elettrici nel tuo impianto

Il miglioramento della sicurezza deve partire da una verifica tecnica dell’edificio e dei suoi impianti.

Valutazione preliminare del rischio

La valutazione deve identificare i potenziali punti di innesco elettrico, i carichi combustibili vicini, i percorsi di propagazione, i compartimenti antincendio, le vie di evacuazione, le apparecchiature critiche e le condizioni di intervento.

Scelta dei sistemi di rilevazione, estinzione e compartimentazione

La selezione dei sistemi deve essere effettuata in funzione dello specifico scenario di rischio. In questa fase intervengono la rilevazione, l’estinzione, l’ingegneria antincendio, la compartimentazione, il controllo dei fumi e i requisiti di manutenzione.

Piano di manutenzione e verifica continua

La manutenzione deve includere prove funzionali, verifiche elettriche, controlli dei sistemi di protezione antincendio, gestione documentale, registrazione degli eventi e aggiornamento del piano di emergenza in caso di modifiche alla destinazione d’uso o alla configurazione dell’edificio.